Il mondo della musica

Luigi Negretti Lanner

A quale mondo appartiene la musica, intesa come arte della composizione musicale? A quello del suono? Sorge spontaneo il dubbio alla persona sufficientemente sensibile... Ma definiamo innanzitutto brevemente il mondo del suono. Esso, naturalmente, è un mondo fisico, come tutto il mondo sensibilmente percettibile del resto, e nelle leggi della fisica del suono, ossia nell'interpretazione teorica-scientifica umana degli oggetti acustici si esaurisce tale materia, ovvero lo studio del suono osservato in quanto “cosa”. Già da ciò si evidenzia con chiarezza l'incalcolabile distanza che si interpone tra il mondo della fisica acustica e la composizione musicale, nei termini ideativi propri dei due ambiti in questione. Prendendo a riferimento Karl Popper, potremmo dire che il mondo della composizione musicale appartiene al "mondo 3", ossia al mondo dell'ideazione umana. Così come, d'altro canto, il campo delle teorie riguardanti la fisica acustica è esso stesso estraneo al mondo dei fenomeni fisici, delle “cose”, appartenendo anch'esso al mondo delle idee, come ogni altro campo teorico e creativo. Prima di entrare a far parte del mondo della fisica acustica, per vie, occorre notare, esclusivamente progettuali e gestuali "umane", e dunque estranee alla "mera res" sonora (ad esempio il suono prodotto da un vaso con dentro una pianta pesante almeno quindici chili che cada, centrandola in pieno, sulla zucca vuota di un compositore minimalista in buona salute a caso), esso, il progetto musicale, ossia il brano che viene composto dal compositore, nasce in una forma ideale che in quanto tale non appartiene, certamente, al mondo della fisica del suono. Il progetto compositivo, l'opera musicale, come anche l'essere “tramite” e “in” essa da parte di colui che la frequenti, sono fenomeni che traggono origine da sedimentazioni culturali, agite dal “frequentatore” (sia esso compositore o ascoltatore) entro i confini della propria formazione e delle proprie tradizioni, e in base alla capacità di questi di volgere in una propria, “altra” sintesi creativa, tramite l' interpretazione, tale formazione e tali tradizioni. Come ogni arte anche la composizione musicale, e anzi questa forse più di altre, è innanzitutto simbolo, nel quale si presentano stratificazioni culturali, sintesi, interpretazioni sentimentali del mondo potenzialmente infinite, sì da rendere addirittura grottesco volerne ricondurre il significato intero, o nella maggior misura, ai fenomeni fisico-acustici e alla loro percezione.